Transardinia, in mountain bike sul Gennargentu

Traccia Day 7 Ballao - Cagliari

Attenzione per la chiusura temporanea del B&B di Armungia il giorno 6 il posto tappa si sposta a Ballao

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localita' di partenza 

distanza

Km

dislivello

salita

dislivello

discesa

quota massima

tempo

ciclabilita'

grado

diffic.

 asfalto

sterrato

mulattiera

sentiero  

test   

Ballao

  78

1672 mt

1700 mt

919 mt

8,0 h

100 %

medio

32 km 

35 km

8,0km

1 km

07/09

 

L'ultima  tappa della Transardinia è quasi defatigante rispetto alle precedenti, i dislivelli sono inferiori e le sterrate piu' scorrevoli.  Si attraversa l'altipiano di Villasalto, il massiccio del monte Genis e la linea di montagne che lo saldano con i monti di Sinnai e Dolianova, oltre queste cime c'è solo la discesa verso la pianura ed il golfo di Cagliari. La tappa attraversa zone aride e spoglie di vegetazione, (a causa di incendi frequenti e pascolo intensivo qui su non cresce piu' nulla), quasi un pezzo di atlante marocchino o comunque nordafricano, che non mancano pero' di un loro fascino, ed offrono panorami a 360 gradi su mezza Sardegna meridionale.

Si inizia dalla antica Locanda del carabiniere,, e si pedala lungo la strada principale, uscendo dal paese, si prende il bivio che porta alla chiesetta di N.S. di Bonaria,. Dalla chiesa parte il vecchio sentiero dei minatori, ossia il percorso che gli abitanti di Armungia percorrevano quotidianamente per recarsi a lavorare nella vicina Miniera di antimonio di Su Suergiu , nel vicino paese di Villasalto.

Anche noi seguiremo le tracce della mulattiera, che dopo essere rientrata sull'asfalto, riprende verso l'interno della vallata, diventa uno stretto sentiero, e si immette infine sulla sterrata che dal fondo della valle risale sino alle antiche strutture minerarie. 

                                      il sentiero dei minatori

                                                    Il sentiero dei Minatori, Armungia.  

A vederla cosi' pare incredibile, ma la miniera, aperta nel 1880, è stata abbandonata solo nel 1987.  Guardando i ruderi degli stabilimenti, della fonderia, tutto pare fermo a cent'anni fà, comprese le lussuose residenze del direttore e dei suoi stretti subordinati.Risaliamo sino alla palazzina della direzione e lasciamo la zona mineraria definitivamente. Continuando a salire giungiamo al paese di Villasalto, dove potremo fare rifornimento d'acqua, o fermarci qualche minuto in un bar. Lasciamo anche Villasalto in direzione Armungia- Monte Genis, pedalando ora con le nostre mountain bike sull'altipiano a circa 600 metri di quota per circa 6 km. Verso  Monte Genis la vegetazione inizia a riprendersi e troviamo qualche boschetto di lecci ed una zona recintata di ripopolamento dove è possibile ammirare esemplari di cervo sardo. Piu' avanti inizia una zona di rimboschimento di conifere, la strada costeggia il monte Genis in discesa.  Arrivati a degli orribili ovili comunali, l'asfalto termina, in corrispondenza di una fonte dove converrà fare il pieno d'acqua.

                                        Miniera di antimonio di Su Suergiu. Villasalto

                                        La miniera di antimonio di Su Suergiu a Villasalto.

Adesso la sterrata sale ripida sino allo scollinamento di Gillu Mannu, alla nostra sinistra la cima di granito rosa di Monte Genis, davanti a noi il panorama su una serie di creste che culminano con quella di Punta Serpeddi' , sotto corre invece la Via dell'argento, stupefacente tracciato, costruito a metà ottocento per portare l'argento dalle vicine miniere sino al mare della costa orientale, dove veniva imbarcato. Dopo una breve discesa la mulattiera riprende a salire, inerpicandosi ripida lungo il dorso del Bruncu Senzu, una montagna mammelliforme, la cui conquista vi lascerà sicuramente senza fiato, grazie ad un lungo strappo ad oltre il 15%. .

  

  

                                       Salita verso Bruncu Senzu. Sinnai.

                          Nonostante l'elevazione modesta, 896 mt., la dura salita del Bruncu Senzu, vi porterà al limite delle vostre forze.

Una volta conquistata la cima, saremo a metà delle nostre fatiche, il seguito del percorso sarà prevalentemente in discesa. Infatti adesso la mulattiera scende veloce sino a raggiungere il versante del massiccio, che domina le piane del campidano. Siamo in località Sedda Is Cardias, qui prendiamo a sinistra la sterrata-mulattiera, che segue la cresta del versante con leggeri saliscendi sino alla "terrazza panoramica" di Genna e'Funtana, da qui infatti la vista spazia su tutto il golfo di Cagliari e la pianura del Campidano.

                                        cima del bruncu senzu

                                      Da Genna e'Funtana si domina tutto il golfo di Cagliari e la pianura del Campidano.

Adesso è praticamente tutta in discesa sino a Sinnai sulla sterrata da 60 all'ora che è parte della granfondo della Serpilonga. Raggiunta Sinnai, seguiamo le tracce che ci porterranno verso la campagna del paese. Tra vigne e frutteti arriviamo al lago artificiale del Simbirizzi, bacino che serve l'irrigazione delle campagne circostanti, e prendiamo la sterrata che ne fa il periplo, sino a raggiungere la chiesetta di N.S.del Buoncammino. Ora attraversiamo una zona residenziale in collina, prendiamo una via in discesa ripida con la quale raggiungiamo l'incrocio con la litoranea per Villasimius, l'incontro con il traffico cittadino sarà sicuramente in stridente contrasto con i giorni immersi nel silenzio della Transardinia. Ad una rotatoria andiamo a sinistra, e siamo alla spiaggia del Poetto. la spiaggia di Cagliari una lunga lingua di sabbia tra le saline ed il mare di circa 6 km. C'è tempo per festeggiare l'impresa con una birra ed un bagno in uno  dei tanti chioschi-bar lungo la spiaggia. La via verso Cagliari prosegue lungo una pista ciclabile lungo la spiaggia che termina in prossimità dell'ospedale marino, bisogna a questo punto proseguire sulla normale strada asfaltata seguendo le indicazioni per il centro, che ci porteranno siano alla via Roma, in pieno centro, davanti al porto ed alla stazione ferroviaria, è fatta, ragazzi!

Giorgio Pupillo 22/08/09

  

  

testato agosto 09

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